La V sezione della Corte di Cassazione, con sentenza n. 40474 del 16 dicembre 2025, ha affrontato la questione se, ai fini della verifica della tempestività dell’atto di appello proposto a mezzo portale, deve considerarsi il momento in cui l'atto è stato inviato ‒ così come attestato dalla (prima) ricevuta contenente il numero identificativo unico nazionale ‒ ovvero il momento successivo in cui lo stesso è stato accettato dal sistema, previa verifica della corrispondenza dei dati inseriti con quelli presenti nel registro, così come attestato dalla (seconda) ricevuta.
Secondo la Corte, l’unico criterio di verifica della tempestività del deposito è l’attestazione dell’invio, essendo il corretto inserimento dell'atto nel portale l’unico adempimento nella disponibilità della parte.
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